Il sempre bravo Forest Whitaker è Ghost Dog, un killer che segue la Via del Samurai, e che lavora per un mafioso che in gioventù lo aveva salvato da una brutta situazione, e che per vicissitudini varie entrerà on conflitto con la stessa organizzazione criminale che gli dà lavoro.
La commistione di saggezza samurai, sottocultura hip-hop e tradizioni mafiose produce un gran bel film, pieno di personaggi strani, come i mafiosi di mezza età che passano il tempo a guardare i cartoni animati, o il gelataio che parla solo francese, e con un grande protagonista, che parla pochissimo ma agisce, secondo il codice d’onore degli antichi guerrieri giapponesi.

Belle le citazioni dall’Hagakure, lette dal vocione profondo di Whitaker:
Among the maxims on Lord Naoshige’s wall, there was this one: “Matters of great concern should be treated lightly.” Master Ittei commented, “Matters of small concern should be treated seriously.”