posted on 26.11.09 21:57:18 The Hangover

Divertente commedia, che parte da un’idea abbastanza banale. quattro amici che festeggiano l’addio al celibato di uno di loro con una notte brava a Las Vegas, e si distingue per l’azzeccata idea di non mostrarci la notte brava in questione, ma solo le terribili conseguenze.

Le situazioni che si presentato sono paradossali e divertenti, e la ricerca di ricostruire quello che è successo la sera prima strappa più di una risata, e anche se non è sicuramente un capolavoro della comicità il film scorre piacevolmente.

Peccato per il finale, che rivela quello che non dovrebbe essere rivelato e toglie l’alone di mistero e di “oddio chissà che avranno combinato” alla storia raccontata.

Mi domando da dove sia saltata fuori la gallina.

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posted on 04.11.09 11:53:57 The Tournament

Ogni sette anni i 30 assassini più bravi del mondo si riuniscono in una città a caso e si danno la caccia per ammazzarsi a vicenda, per il sollazzo di alcuni ricconi che scommettono e bevono champagne.

Questo banale spunto è il pretesto per un filmetto la cui unica attrattiva è costituita dall’enorme quantità di spari, sganassoni, calci volanti, inseguimenti in macchine e in generale dalla messa in scena di fantasiosi modi per ammazzare la gente. Ogni assassino ha la propria caratterizzazione, c’è il francese che fa il parkour, il russo ex agente speciale, il texano sbruffone col cappello da cowboy, l’orientale strappona e tutta una pletora di altri killer che ammazzano e muoiono nei modi più disparati.

E poi c’è il prete. Un prete con i problemi, alcolizzato e complessato, che si ritrova invischiato nel torneo e diventa il migliore amico dell’orientale, che alla fine è buona perchè è sì un’assassina, ma è un’assassina col TRAUMA, e questo lascia spazio a tanta introspezione psicologica (introspezione psicologica che avviene soprattutto al cesso di un autogrill) (davvero).

La recitazione è un po’ così, gli attori sembrano tutti a metà tra lo scazzato e il divertito, ma quel tipo di divertimento che scaturisce dalla domanda “ma che cazzo sto dicendo?”, e tutti hanno dei buffi accenti.

The Tournament

C’è anche una bizzarra scena con un montaggio di scene al rallentatore di ammazzamenti vari, dei ricconi che fanno festa e di intensi primi piani dell’orientale col trauma e del prete con in sottofondo una canzone un po’ alla Sinatra che mi ha lasciato veramente interdetto.

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posted on 03.11.09 18:50:00 Parnassus

Parnassus è un bellissimo film fantasioso, colorato, pieno di strani personaggi, surreale e visionario, come tutte le opere di Terry Gilliam. L’ex Monthy Python ci racconta la strana storia del dottor Parnassus e del suo singolare rapporto con il Diavolo, e di come questa loro relazione si intreccia con le vicende di Tony, un losco personaggio che capita per caso col dottore e la sua troupe.

La trovata di utilizzare tre attori diversi per rimpiazzare il defunto Ledger funziona alla grande: all’inizio spiazza un casino, ma è coerente con il resto della storia, in quanto questi “cambi di faccia” avvengono solo nel mondo della fantasia. Tra l’altro, Ledger e Depp si assomigliano un bel po’ e non mi sono subito accorto del cambio.

Ogni tanto è un po’ confuso e si fatica un po’ a seguire il filo della storia e delle decisioni personaggi, ma solo in pochi momenti, e si comunque adeguatamente compensati dalla magnificenza visiva delle scene, dei costumi e degli effetti speciali.

C’è un nano saggissimo e divertentissimo, e c’è Tom Waits che fa il Diavolo, ed è bravissimo e bellissimo con il suo sigaro, i suoi baffetti e il suo vestito nero.

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posted on 22.10.09 11:59:19 Up

La Pixar riesce sempre a stupirmi.
Dopo Ratatouille, mi ero detto “Sarà dura per il loro prossimo film essere all’altezza”. E poi è uscito quel capolavoro di Wall-E. A quel punto ho pensato, “Beh, per il prossimo sarà ancora più dura”. Ed ecco Up.


Up è una meravigliosa giostra di emozioni, ci catapulta nel mondo di questo bisbetico vecchietto e veniamo risucchiati in una giostra di avventura, fantasia, malinconia e divertimento senza paragoni.
L’inizio è una coltellata al cuore, la storia della vita di due persone raccontata per immagini con una delicatezza, una poeticità e una malinconia davvero rara, ma presto il groppo in gola lascia spazio alla meraviglia.
La storia del burbero vecchietto, della sua casa volante e del bambino pacioccone ci proietta in un mondo fantastico, pieno di sorprese e di trovate geniali.
Ad esempio, i cani parlanti: la “canosità” dei loro discorsi è geniale e divertentissima, così come la caratterizzazione del beccaccino Kevin e del cattivo antagonista, che pur non avendo uno spazio grandissimo si fa subito odiare per la sua cattiveria e mancanza di scrupoli.
Visivamente la Pixar fa sempre più paura, e riesce ad associare fondali e panorami che ormai rasentano il fotorealismo ad uno stile molto cartoonoso ma coerente e credibile per i vari personaggi.
Bellissimi come al solito i titoli di coda, e carinissimo il corto iniziale.

Up

Citazione speciale per i cani che giocano a poker e che pilotano una squadra di caccia della prima guerra mondiale come fossero degli X-Wing che attaccano la Morte Nera, e per l’esilarante barzelletta.

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posted on 07.10.09 10:46:00 Transformers 2

Imbarazzante.

Se il primo Transformers non era malaccio, un buon action movie con i robot che si menano, con il difetto di avere un paio di scenette comiche di troppe, il seguito è più o meno “Vacanze di Natale a Cybertron”, con Boldi e De Sica in versione robotica.

Tutte le DUE ORE E MEZZA di film sono costellate da gag, battutine, stereotipi che dovrebbero far ridere, doppi sensi, ammiccamenti, e generalmente da puttanate clamorose.

C’è il robot che piange. C’è il robot che dice “bella figa” a Megan Fox e cerca di trombarsi la sua gamba. C’è il robot vecchietto col bastone che scorreggia. C’è il robot con lo scroto. C’è la mamma del protagonista che mangia un biscotto alla marijuana e fa la fusa. E’ un susseguirsi di cazzate che non fanno ridere e uccidono quel po’ di pathos che ci potrebbe essere.

Per di più la trama è piena di buchi e di spiegoni che lasciano un po’ interdetti. Ma come, c’è un artefatto potentissimo in grado di distruggere il sole, questo artefatto è nascosto da millenni in una tomba costruita con i corpi di sei o sette robottoni per evitare che il robottone cattivo lo trovi, e zac, in cinque minuti il protagonista capisce dov’è e lo trova? Mah.

Peccato, perchè i robottoni sono spettacolari e le scene di azione davvero ben fatte (anche se un po’ gratuite: l’ultima mezz’ora è tutta un susseguirsi di botte e sganassoni continui perchè sì), e ci sono in sacco di aerei che volano, navi che navigano, soldati che imbracciano fucili con pose da duri e tutte queste cose che piacciono tanto a Michael Bay.

Transformers 2

E anche stavolta Turturro rimane in mutande.

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posted on 06.10.09 10:26:22 Bastardi senza gloria

C’era una volta nella Francia occupata dai nazisti…

E’ bello quando aspetti una cosa per tanto tempo, e alla fine quando arriva si rivela essere proprio come la volevi.

Il nuovo film di Quentin Tarantino è semplicemente l’ennesimo capolavoro.

Nonostante le premesse (un gruppo di soldati ebrei che durante la seconda guerra mondiale va in giro a caccia di nazisti), c’è poca, pochissima azione: il film si concentra sostanzialmente in 4 lunghissime scene di dialoghi, quasi teatrali come impostazione.

Ma che scene, e che dialoghi.

I personaggi sono tutti memorabili, da Brad Pitt al meraviglioso Christoph Waltz, bastano due frasi per caratterizzarli alla perfezione e farli diventare degni di essere ricordati: penso per esempio al sergente Hugo Stiglitz, che con una piccola scena su di lui e un paio di espressioni truci diventa immediatamente un idolo imperituro, o all’infido e viscido ufficiale della Gestapo.

Ci sono le atmosfere western, le scritte in sovraimpressione e i fermo immagine blaxpoitation, ci sono i piedi, c’è tanto amore per il cinema, l’unica cosa che manca è la ripresa dal bagagliaio della macchina.

Andrà ovviamente rivisto in lingua originale al più presto, per apprezzare i tantissimi accenti diversi parlati dai personaggi.

Bello, sono contentissimo.

Bastardi senza gloria

La sala 1 del Massaua fa schifo.

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posted on 29.09.09 21:00:00 Drag Me To Hell

Il ritorno di Sam Raimi all’horror è un divertente film un po’ vecchia maniera, con una trama non certo originalissima ma funzionale, un po’ di gore e di schifezze varie qua e là, citazioni sparse (la scena dell’incudine urla Wile E. Coyote a squarciagola), e un generale umorismo demenziale di sottofondo che ricorda tanto La Casa 2.

La protagonista ricorda Bruce Campbell, nelle espressioni e negli atteggiamenti quasi impassibili di fronte alle situazioni più assurde, ed è un bene.

Unico difetto, un po’ troppi momenti BUH! ma vabbè, ci possono stare.

Mi ha molto divertito.

Drag Me To Hell

Justin Long ha sempre l’espressione da tongolone, non c’è niente da fare.

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posted on 28.09.09 20:00:00 Star Trek

L’ultimo film di Star Trek fa una cosa furba: prende l’universo della serie classica, prende attori nuovi e giovani per interpretare i personaggi che tutti conoscono, e con l’astuto stratagemma del viaggio nel tempo che cambia il continuum fa piazza pulita di 40 anni di storie e prepara il terreno a infinite possibilità di nuove storie senza il rischio di andare a cozzare con quanto detto in precedenza.

L’operazione secondo me è riuscita: questo Star Trek è un divertente filmetto di fantascienza, godibilissimo anche da chi non conosce tutto il resto dell’universo trekkiano, i personaggi sono credibili, ci sono i botti e i cazzotti, ogni tanto si ride e sono riusciti a rendere credibili le classiche uniformi colorate senza farle sembrare pigiami.

Un punto debole è secondo me il cattivo, decisamente anonimo, ma almeno funzionale alla storia.

Star Trek

E c’è Simon Pegg, con la sua faccia stralunata e il suo accento british, quindi dieci punti in più sulla fiducia.

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posted on 28.09.09 13:43:10 Basta che funzioni

L’ultimo film di Woody Allen, nuovamente ambientato a New York, è una divertente commedia con protagonista un anziano e burbero professore di fisica, luminare della sua materia e cinico pensatore, che incontra una giovane e tonta ragazza di campagna e per strane vicissitudini finiscono per andare a vivere insieme.

Il contrasto tra la filosofia del professore e l’ingenuità della ragazza è molto divertente, così come la serie di personaggi di contorno che aggiungono varietà alla storia.

Basta che funzioni

Quando il professore insulta i ragazzini che giocano a scacchi fa riderissimo.

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posted on 22.09.09 00:04:21 Pineapple Express

Moderatamente divertente commediola con Seth Rogen, il pacioccone col vocione che mi aveva tanto divertito in Zack and Miri make a porno.

Il protagonista è un mezzo sfaccendato che come hobby ha lo sfondarsi di canne, e che per una sfortunata coincidenza diventa testimone di un omicidio. Lui e il suo pusher si ritrovano quindi a scappare da un cattivissimo signore della droga, in un crescendo di surreali situazioni (causate dal fatto che sono sempre fattissimi), fino all’assurdo e parodistico shootout finale.

Caruccio, ma troppo intriso di umorismo sui fattoni, ‘sti due che fumano e dicono scemenze e hanno idee del cavolo è divertente per un po’ ma alla lunga stufa, le situazioni son semore un po’ le stesse e il film dura quasi due ore.

Pineapple Express

James Franco, il pusher sempre stonato, è lo stesso attore che faceva il figlio del Goblin in Spiderman, non l’avrei mai riconosciuto senza imdb.

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